Nuove linee guida in merito alla privacy e cookie dei siti web

Il Garante della privacy ha annunciato il piano ispettivo per il primo semestre del 2022, verranno presi in esame:
trattamento dei dati personali, uso dei cookie e sistemi di videosorveglianza.

Obblighi principali ai quali ogni sito deve adattarsi

Le nuove linee guida aggiornano le precedenti e allineano la normativa nazionale alle direttive adottate dall’ European Data Protection Board del 4 maggio 2020.

  • Cookie Banner: i pulsanti Accetta e Rifiuta sono stati resi obbligatori, non è considerata legale la possibilità di non poter rifiutare il consenso
  • Cookie disabilitati di default: ad eccezione dei cookie tecnici, tutti gli altri devono essere disabilitati di default. Anche i cookie di tracciamento devono essere disabilitati fino a che l’utente non ha espresso il consenso.
  • Scelte granulari e preferenze modificabili in ogni momento: l’utente deve avere la possibilità di scegliere quali cookie attivare ed in ogni momento deve avere la possibilità di poter revocare il consenso
  • Raccolta del consenso per scorrimento: non è più valida l’accettazione tramite scorrimento del mouse
  • Basta con i cookie wall: illegale l’obbligo di accettare i cookie per poter accedere ai contenuti di un sito web
  • Validità del consenso: deve essere espresso una volta sola ed ha validità di un mese. Vietato mostrare in maniera insistente il cookie banner del consenso.

Come possiamo aiutarvi?

Il nostro sistema, certificato dagli esperti dell’Accademia Italiana della Privacy permette di essere in regola e rendere conforme il tuo sito web alle normative attuali.

3-2-1 Strategia ottimale per i backup dei dati

3-2-1 Strategia ottimale per i backup dei dati

Perdere i dati è un incubo, spesso e volentieri non si prendono le dovute precauzioni sia per negligenza e sia per incompetenza.
Le motivazioni possono essere:

  • Guasti al disco rigido
  • Danni naturali
  • Attacchi ransomware

Per evitare queste problematiche, la strategia migliore è quella del 3 – 2 – 1 che consente di ottenere più versioni dei dati di backup e ci permette di essere tranquilli.

Cosa vuol dire 3-2-1?

Che devono essere disponibili almeno tre copie dei dati, una viene archiviata a livello locale e le altre due in posizioni differenti, ad esempio su un cloud.

Questa strategia è consigliata anche per gli utenti privati, permette di mettere in sicurezza tutti i dati e le informazioni critiche.

Google modifica i tag title delle pagine nella serp

Ad agosto Google ha introdotto una novità riguardo i title delle pagine all’interno dei risultati di ricerca, al fine di renderli più leggibili e meglio ottimizzati per rispondere in maniera più adeguata alle query di ricerca degli utenti.

Perchè questi cambiamenti?

  • alcuni tag title non descrivono al meglio il contenuto di una pagina
  • alcuni tag title risultano troppo ripetitivi
  • alcuni tag title presentano una ridondanza di keyword

“Questo aggiornamento è progettato per produrre titoli più leggibili e accessibili per le pagine. In alcuni casi, potremmo aggiungere nomi di siti laddove ciò sia ritenuto utile. In altri casi, quando incontriamo un titolo estremamente lungo, potremmo selezionare la parte più rilevante invece di iniziare dall’inizio e troncare le parti più ostili”.

Come verranno generati i tag title secondo queste modifiche?

  • I tag <h1> o altri tipi di tag <h>
  • Nomi delle categorie e/o delle sottocategorie
  • Dati presenti all’inizio della pagina
  • Informazioni presenti nel body della pagina
  • Test alternativo presente nelle immagini

Come dobbiamo scriverli?

  • Non devo essere generici, fuorvianti e troppo lunghi.
  • Devono descrivere il contenuto della pagina
  • Non esagerare on il numero di keyword
  • Devono essere chiari e semplici
  • Inserire il nome del brand separandolo da un trattino

Ottimizzare le immagini su Facebook

Immagine del profilo:

Dimensione minima di caricamento: 160 x 160 pixel.
La foto visualizzata sarà di 160 x 160 pixel.
La miniatura tra i post e in homepage sarà di 32 x 32 pixel.

Suggerisco di caricare un immagine in formato JPG di dimensioni maggiori o uguali a 180 X 180

Immagine di copertina

Dimesione minima: 828 x 315 pixel. Se inferiore verrà adatta e visualizzata sgranata.
Suggerisco : carica un’immagine con larghezza di 828 pixel e altezza di 315 pixel, salvata in JPG RGB con dimensioni inferiori a 100Kb. Se l’immagine contiene testo o un logo è consigliabile utilizzare il formato PNG-24.

Foto condivisa

Dimensione di caricamento consigliata: 1200 x 1200 pixel.
Verrà visualizzata nella sezione notizie (homepage) con una larghezza massima di 470 pixel (scalata sino ad un massimo di 1:1).
Verrà visualizzata sulla pagina con una larghezza massima di 504 pixel (scalata sino ad un massimo di 1:1).
Suggerisco di ridimensionare l’immagine se più piccola di 1200px, mantenendo la stessa proporzione.

L’importanza della scelta del Template per un sito WordPress.

L’importanza della scelta del Template per un sito WordPress.

Come molti di voi sapranno, i Core Web Vitals impongono ai siti web il rispetto di alcune specifiche che possono essere sintetizzate con: mobile first e siti veloci da navigare.

Perchè wordpress spesso è lento?

La risposta è molto semplice, molti costruiscono il sito da soli senza avere competenze specifiche, oppure si rivolgono a degli improvvisati che installano wordpress e scelgono un template grafico solamente perchè graficamente è accattivante e presenta livelli di difficoltà e di implementazione molto bassi.

Questo avviene perchè l’installazione di wordpress e la successiva installazione di un template grafico, è molto semplice, quasi alla portata di tutti. Stesso discorso per aumentare le funzionalità, esistono una miriade di plugin che permettono di creare e di aggiungere delle nuove funzionalità al sito web. Anche in questo caso, la scelta del componente aggiuntivo viene fatta seguendo delle logiche che non rispondono ad una corretta valutazione delle peculiarità del plugin, senza valutare e pesare bene quali sono i pro ed i contro di una determinata scelta.

Fatti non parole, di seguito un esempio concreto:

Un cliente si lamentava perchè il sito (wordpress) era troppo lento, utilizzando il tool di Google page speed, i risultati erano pessimi: appena l’8%. Considerate che il tool consiglia almeno un risultato attorno ai 90% (anche se ritengo che vada benissimo almeno un 75%).

Si trattava di capire il motivo di questa bassa prestazione, per cui il primo passo è stato quello di analizzare il server e di testare un clone del sito su dei server piu’ performanti:

Prima: Hosting condiviso

Dopo: Vps

La ripetizione del test sul clone, ha fatto aumentare le prestazioni di 16 punti, e credetemi, non sono pochi.

Sono stai analizzati tutti i componenti interni:

Erano presenti ben 35 plugin di cui utilizzati realmente 12.

Perchè tutti questi plugin? Semplice, chi ha realizzato il sito ha installato dei componenti esterni per fare delle prove, per proporre nuove funzionalità al cliente, per creare delle routine che potevano essere implementate tranquillamente modificando i file php e css di wordpress

Dopo aver tolto tutti i plugin inutili:

Da un valore di 8 nello speed test siamo passati a 65!

Ultima cosa da fare, analizzare il template.

Era stato installato AVADA, forse uno dei template più utilizzati per siti realizzati con woprdpress, molto accativamene e facile da gestire. Piccolo problema, il codice che genera questo template è “sporco”, molto pesante e con tempi di caricamento lenti.

Abbiamo quindi realizzato un template custom, modificando quello di default contenuto nel cms, ecco il risultato:

Un bel 95!

Ricapitolando, se il vostro sito wordpress è lento dovete:

  • analizzare le prestazione del server ed eventualente optare per una soluzione diversa
  • analizzare i plugin e chiedersi se sono realamente utili e se lo stesso risultato si possa ottenere in maniere diverse
  • analizzare il template

Se hai delle difficoltà, contattaci.

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